CENTRO MULTIDISCIPLINARE INTEGRATO

 

PER LA FAMIGLIA

 

L’attività del centro CHORA di Vimercate consiste nella valutazione e nel trattamento di diverse tipologie di disturbi emotivo- psicologici nelle varie fasi del ciclo di vita.
La presa in carico può essere multidisciplinare, attraverso interventi di consulenza psicologica e psicoterapia, consulenze e trattamenti di psicomotricità e di logopedia.
Le figure professionali che operano all’interno del centro sono psicologi e psicoterapeuti appartenenti a diversi orientamenti di intervento (psicodinamico, sistemico familiare, cognitivo- comportamentale) e da altri operatori quali una psicomotricista e una logopedista. Le diverse figure professionali, in caso di necessità o di opportunità valutano e mettono in atto interventi multidisciplinari integrati al fine di rispondere al meglio ai bisogni o al disagio dei pazienti in carico e prevedono contatti con i servizi specialistici presenti sul territorio.

AREE DI INTERVENTO

Le aree di intervento sono qui elencate a seconda della fase del ciclo di vita in cui si presentano e sono così caratterizzate:

  • INFANZIA
  • ADOLESCENZA
  • ADULTI e GENITORIALITA’
  • INTERVENTI DI PSICOMOTRICITA’ E DI LOGOPEDIA
LA FAMIGLIA

La famiglia è il luogo emotivo e psicologico nel quale gli individui vivono e si sperimentano all’ interno di dinamiche relazionali che consentono loro di riconoscersi come persone in grado di fare parte di una realtà condivisa.
La famiglia offre ai figli la possibilità di fare delle esperienze affettive fondamentali per il percorso di crescita e trasmette loro i valori che caratterizzano il modo di vivere la realtà.
Gli individui e la famiglie oggi sono soggetti ai cambiamenti della società che richiedono a ciascun membro di adattarsi a nuove richieste ambientali e complessità che modificano la quotidianità e generano fasi di affanno. I genitori sono spesso in difficoltà e non sono sempre pronti ad affrontare al meglio le problematiche evolutive dei figli o le crisi di coppia coniugale. Questi elementi, per essere affrontati, necessitano di essere compresi, ri- significati e successivamente trasformati. Gli interventi sul nucleo familiare, sulla coppia genitoriale e sulla coppia coniugale possono condurre alla modifica dinamiche comportamentali e relazioni disfunzionali e alla risoluzione di problematiche emotive che generano sofferenza a ciascun membro del nucleo familiare e permettere così di sviluppare nuovi codici affettivi e normativi basati sullo sviluppo di una comunicazione costruttiva e promotrice del benessere individuale e familiare.

INFANZIA

Il bambino ,a partire dal suo concepimento, è inserito in una serie di relazioni affettive che caratterizzano il suo sviluppo psico-emotivo.
Fin dalle prime fasi di crescita, il bambino sviluppa competenze comunicative e di regolazione emotiva attraverso le interazioni con i propri genitori e le persone adulte di riferimento. Questi scambi relazioni concorrono alla formazione della soggettività personologica e psicologica del bambino e formano le basi per la futura personalità.
In molte situazioni, la regolazione dell’emotività e dell’affettività può attraversare momenti di complessità e di difficoltà e richiedere così l’intervento di esperti che sostengano il bambino e la famiglia di origine nel ripristinare una condizione di sviluppo sereno o creare nuove condizioni evolutive.
Le manifestazioni di disregolazione emotiva e difficoltà evolutiva possono essere molteplici e in alcuni casi coinvolgere un’importante componente somatica che necessità di essere compresa e successivamente coinvolta nel trattamento del bambino.
La regolazione emotiva viene a costituirsi, quindi, come uno degli elementi principali a partire dal quale è possibile ricreare un’equilibrio evolutivo necessario ad una crescita sana ed adeguata del bambino.
Gli interventi possono essere molteplici e coinvolgere più figure professionali (psicomotricista, psicologo psicoterapeuta, la scuola, il pediatra) e concorrere allo sviluppo di strategie evolutive funzionali al benessere del bambino

I DISTURBI DELL’ APPRENDIMENTO

I Disturbi di apprendimento (DSA) rientrano nella gamma dei Disordini Evolutivi inerenti lo sviluppo cognitivo, l’apprendimento e l’acquisizione del linguaggio.
I Disturbi Evolutivi e i Disturbi Specifici dello sviluppo riguardano le alterazioni funzionali che coinvolgono il linguaggio (Disturbi Specifici del Linguaggio), la scrittura (ortografia), la lettura (decodifica e comprensione del testo), il calcolo, le abilità attentive e le tappe motorie (Disturbo della coordinazione motoria). Questi disturbi possono manifestarsi in maniera isolata o, come spesso accade, presentarsi simultaneamente e creare un disagio importante al bambino che incide sia sull’ immagine di sé che sul percorso scolastico.
A tale proposito è importante rilevare la presenza di tali problematiche attraverso una valutazione del bambino e delle sue abilità (attraverso lo psicologo, il logopedista e una rete con i servizi presenti sul territorio) e successivamente prevedere un percorso di intervento atto a potenziare e compensare le difficoltà presenti e soprattutto creare una rete di continuità tra famiglia, specialisti e scuola che possa permettere al bambino di vedere riconosciute le proprie difficoltà, che consenta di attuare un Piano Didattico Personalizzato quale strumento di lavoro e di apprendimento adeguato alle abilità presentate e che consenta di utilizzare un metodo di apprendimento che tenga conto delle esigenze del bambino. La possibilità di uno scambio continuo tra professionisti, famiglia e scuola consentirà di aggiornare l’intervento (ambulatoriale, domestico e scolastico) seguendo le tappe evolutive del minore.

ADOLESCENZA

L’adolescenza è una tappa evolutiva che consente all’ individuo di abbandonare l’infanzia ed addentrarsi in un terreno sconosciuto alla fine del quale, l’adolescente entrerà a far parte del mondo degli adulti. Questa fase del ciclo di vita “allena”il ragazzo o la ragazza ad essere uno/una protagonista della società.
In questo periodo, ogni giovane è messo alla prova da compiti evolutivi quali le separazione emotiva e concreta dalla famiglia, la consapevolezza di avere un corpo in trasformazione, autonomo e sessualizzato - funzionalmente vicino al corpo adulto, la formazione di nuovi ideali e valori, l’acquisizione di un ruolo nel gruppo dei pari e nella società.
In questo periodo “ l’Ado” (C.Serrault, 1987) riorganizza il proprio assetto mentale, acquisisce una propria identità e personalità.
Far fronte a questi compiti evolutivi richiede impegno, costanza e sforzi emotivi, proprio in una tappa del ciclo di vita nel quale i cambiamenti in atto apportano degli scossoni ai quali non sempre è possibile da subito dare una risposta o individuare un’adeguata analisi di quanto succede: il disorientamento molte volte è tale da far entrare in crisi non solo i ragazzi e/o le ragazze, ma anche i genitori che, spesso, non sono da subito pronti ad affrontare domande evolutive che mettono in difficoltà anche loro, impegnati a riorganizzare la propria vita e l’immagine di un figlio/figlia che si prepara a diventare grande.
Gli interventi possono essere diversi: interessare solo l’adolescente in cerca della propria personalità, oppure coinvolgere il nucleo familiare in cerca di un nuovo equilibrio.

L’ADULTO

La quotidianità espone gli individui ad una serie di situazioni a cui è necessario far fronte e rispondere a tali sollecitazioni e alla problematiche che si possono presentare.
Ciascuno ha delle risorse personali che sono caratterizzate dall’ immagine di sé, la fiducia nelle proprie capacità, l’atteggiamento nei confronti della realtà e delle persone con cui si interagisce, le capacità di “coping”che consentono di dare risposta a quanto accade.
Il coping si riferisce sia agli sforzi per la risoluzione di problematiche, ma anche alla gestione dei vissuti e delle emozioni connesse alle situazioni problematiche.
In alcune circostanze le richieste provenienti dal lavoro, dall’ ambito familiare ed interpersonale pongono l’individuo in una condizione di disequilibrio o stress che le risposte e la capacità di coping non risultano essere sufficienti e soddisfacenti, tanto da portare a condizioni di malessere generale e in soddisfacimento che peggiorano la qualità della vita.
In questi casi è utile prendersi cura di quanto accade anche attraverso interventi individuali e personalizzati che potranno ri –creare o creare le condizioni di funzionamento adeguate e permettere di gestire la propria quotidianità e la propria vita con una maggiore soddisfazione e serenità.