FAQ 

  • Si possono potenziare le abilità di un bambino per far fronte alle difficoltà
    scolastiche? 
    Si, si possono sviluppare dei metodi di studio ad hoc per il bambino e le sue specificità
  • A cosa serve la consulenza psicopedagogica?
    Per trovare e valutare strategie comunicative e relazionali di tipo pratico da attivare in classe e con la famiglia.
  • A cosa serve il potenziamento cognitivo?
    Serve a potenziare le abilità del bambino attraverso la consapevolezza metacognitiva
  • Quali sono i disturbi trattati dalla logopedista?
    Le disfonie, i ritardi del linguaggio, i disturbi specifici del linguaggio, le difficolta di comunicazione, le balbuzie, le deglutizioni deviate ecc
  • A chi si rivolge la psicomotricità?
    Ai bambini con ritardo nello sviluppo psicomotorio, a bambini con sindromi psicomotorie, ai bambini con disagi relazionali, a bambni con sindromi neuromotorie, ADHD, diprassie, a bambini con disturbi del comportamento e della comunicazione ecc.
  • A chi si rivolge l'osteopatia?
    A donne in gravidanza, a neonati con traumi da parto, a bambini che presentano debolezze strutturali e soggetti a malattie frequenti, ad adulti con lombalgie, sciatalgie, stitichezze, dismenorree, problemi venosi ecc
  • A cosa serve il training autogeno?
    E' una tecnica di rilassamento che consente di alleviare tensioni
  • Chi è il Logopedista?
    Il Logopedista è il professionista sanitario specializzato nella valutazione, riabilitazione, prevenzione ed educazione di tutte le patologie che provocano disturbi della comunicazione, del linguaggio, specifici o secondari ad altre patologie. Il lavoro del Logopedista è spesso svolto in équipe con altri professionisti all’interno di un progetto condiviso.
  • Di cosa si occupa il Logopedista?
    Per l’età evolutiva, valutazione e trattamento di:
    - Disturbi di linguaggio specifici (DSL) o secondari ad altre patologie
    - Ritardi nello sviluppo del linguaggio
    - Disturbi specifici di apprendimento (lettura, scrittura e calcolo) (DSA)
    - Alterazioni nella deglutizione (deglutizione deviante)
    - Disturbi della voce (disfonia infantile)
    - Disturbi della fluenza (balbuzie)
    Per l’età adulta e geriatrica, valutazione e trattamento di :
    - Disturbi della voce (disfonie)
    - Disturbi della deglutizione (disfagie)
    - Difficoltà di comunicazione e linguaggio (disartrie, afasie)
  • Quanto dura la terapia logopedica? 
    È difficile quantificare il numero di sedute necessarie per un trattamento logopedico, dipende dalla gravità del disturbo e dalla risposta del paziente – bambino o adulto – al trattamento. Si inizia sempre con una o più sedute di valutazione logopedica cui segue il colloquio di restituzione con la famiglia in cui vengono esposti gli obiettivi da perseguire e le modalità di intervento.
  • Cosa devo portare alla prima seduta logopedica?
    Qualsiasi referto medico si riferisca al problema comunicativo del paziente ed eventuali relazioni scolastiche nel caso di bambini.
  • Perché andare dall'Osteopata?
    Credo che l’osteopatia sia il modo più “completo” occidentale per ricevere un paziente ed aiutarlo a ritrovare lo stato di benessere che ha perso. L’osteopatia utilizza un approccio olistico che abbraccia tutte le funzioni ed attività dell’essere umano: corpo, emozioni, mente e spirito.
  • Che cosa è l'ospeopatia?
    Il termine osteopatia viene dal greco osteon (osso) e pathos (sentiero). Fu introdotto in campo medico dal Dottor Andrew Taylor Still, che fondò la prima scuola nel Missouri  (USA). Era il 1882. Still, studia le strutture del corpo umano in relazione ai suoi malanni e intuisce che la malattia è l’effetto di una disfunzione. Classicamente il termine osteopatia è utilizzato in medicina per definire quella branca che si interessa alle patologie ossee in maniera meccanica. In realtà questa interpretazione è molto riduttiva in quanto l’osteopata possiede un bagaglio di tecniche diagnostiche e terapeutiche che hanno per obiettivo di far ritrovare al corpo quell’armonia che si può descrivere come il giusto equilibrio tra stabilità e libertà di movimento.
  • Su cosa si basa?
    3 principi: - unità dell’essere umano; -il rispetto dell’autoguarigione a cui il corpo attinge; - la correlazione tra i vari sistemi ed apparati del corpo umano.
  • Il trattamento avviene solo sulla zona dolente?
    No, si attua in un contesto terapeutico generale in cui molte possono essere le correlazioni tra sistemi ed apparati. L’osteopata si serve delle sue mani per valutare ogni sorta di disfunzione che pregiudica l’equilibrio del paziente. E cerca di rimuovere le restrizioni di mobilità che provocano l’inizio di un problema.
  • Chi è l'ospeopata?
    Proviene da un corso di studi di 6 anni da una delle scuole riconosciute dal ROI (registro osteopatico italiano). Io prima di accedervi ho conseguito la laura in scienze motorie e il diploma di massofisioterapia. Poi vari corsi di aggiornamento tra cui il corso di osteopatia pediatrica metodo Viola Frymann e il corso di kinesi-neuro-taping per la prevenzione ed il recupero dei traumi. Nonché corsi di somato emozionale.
  • Quante sedute occorrono?
    Non esiste una regola. Per i casi di traumi sportivi o traumi ossei come distorsioni di caviglia, una volta normalizzata la regione traumatica il lavoro è finito, quindi diciamo 2 sedute. Nei casi di dolori lombari o cervicali occorre qualche seduta in più solitamente distanziate nel tempo per permettere al corpo di riequilibrarsi.
  • Perché ai bambini può servire?
    Fin dalla nascita ci possono essere dismetrie nel cranio del bimbo, può ruotare la testa preferenzialmente da un lato e compromettere sia la suzione che lo sviluppo della motricità o il sonno per l’appoggio dell’osso occipitale sul cuscino. Traumi e cadute creano fragilità articolari che si ripercuotono sulla crescita e a volte vanno a interagire sullo sviluppo degli altri apparati.